Presidente Rotary International:  IAN RISELEY     Governatore Distretto 2080: SALVINA DEIANA      Presidente del Club: TONINO FANCELLO

 










   

  

Rivista Rotary

 

IL PROGRAMMA DELL'ANNO 2017-2018

 Relazione Programmatica

Anno Rotariano 2017-2018

Presidente Tonino Fancello

Carissimi amici,

Ringrazio tutti Voi per essere qui stasera, alla mia prima riunione di club dopo il passaggio della campana del 30 giugno u.s.

La vostra la presenza mi conferma il senso di amicizia e di stima già dimostratomi in occasione della chiamata all’incarico di presidente di questo Club per l’anno rotariano 2017-2018.

L’incarico conferitomi mi onora e mi inorgoglisce per la manifestazione di affetto che in tale scelta è insito, ma al contempo mi impensierisce, perché so che non è facile guidare un club, tanto più se importante quale Cagliari Nord.

Mi faccio però forte delle manifestazioni graditissime offerte di supporto e collaborazione, che son certo non mancheranno in corso d’opera. Ne ho certamente bisogno perché il compito che mi avete affidato, così come possono testimoniare e testimoniano coloro che mi hanno preceduto, è senza dubbio entusiasmante ma al contempo abbastanza impegnativo.

Ammetto che nel periodo successivo alla nomina a Presidente mi son ritrovato talvolta a ripensare, più che alla natura del Rotary in sé, alla storia del nostro club e al bel ruolo da esso svolto attraverso specifiche azioni nella società, nel territorio locale e in ambito

extranazionale con bellissimi progetti, approntati anche in sintonia e collaborazione con altri club.

Devo confessare che la coscienza di una tale storia, fatta di uomini che hanno generosamente fornito il proprio tempo e servizio alla comunità, mi ha indotto in qualche dubbio sulla possibilità di poter replicare adeguatamente - soprattutto in un contesto storico come l’attuale contrassegnato da forti crisi – gli ottimi traguardi raggiunti in passato dal club.

Per questo colgo l’odierna occasione per richiamare l’opera svolta da tutti i presidenti passati e dai loro consigli direttivi e li ringrazio per la vitalità che negli anni hanno trasmesso al club.

Non potendoli citare tutti in questa sede mi limito ad indirizzare i ringraziamenti, miei, del mio Direttivo e di tutto il Club, al Past President Antonello Angioni e alla sua squadra i quali hanno operato in perfetto spirito rotariano, beneficiando, ovviamente, della costante dedizione profusa da chi li ha preceduti.

Nel passare alla illustrazione del programma per l’a.r. 2017-18, mi pare opportuno ricordare preventivamente che esso si incastra, quasi obbligatoriamente, all’interno di un quadro più generale, preesistente e predefinito.

La relazione programmatica di questo Club, infatti, così come quello di tutti gli altri club, non può prescindere dal c.d. “Piano Strategico”, anzi, deve tenerne debitamente conto per le ragioni che, richiamate sinteticamente, saranno poi comprensibili.

In proposito ricordo che questo strumento è stato a suo tempo “consigliato” a tutti i club quale metodo per costruire ipotesi operative non limitate al singolo anno rotariano.

Chi mi ha preceduto sa bene che, inizialmente, tale strumento, diciamo cosi programmatico/gestionale, era nato come operativo in una prospettiva triennale, ma oggi, che tale periodo è decorso, per poterne riconfermare la funzione fondamentale, dobbiamo necessariamente intenderlo evoluto in pluriennale.

Infatti solo recependolo in tale accezione sarà consentito alle azioni e ai progetti già iniziati di avere la necessaria continuità e giungere a maturazione.

Pertanto, come dicevo, il primo passo verso una proficua programmazione non può che essere quello del recepimento dei piani precedenti, non foss’altro che per conferire continuità alle azioni ed ai progetti in itinere.

Adotterò quindi anche io, come hanno fatto i miei predecessori, il principio di continuità e mi raccorderò alle cose in itinere e progettate.

Le condizioni attuali del club

Ovviamente il primo raccordo non può che tener conto della situazione generale ed attuale del Club.

In via generale può dirsi che la situazione attuale del Club è buona. Del resto l’analisi della situazione esistente, illustrata già al passaggio della campana dal Past President Antonello Angioni, è confortante e rileva che il Club si trova in salute e condizioni soddisfacenti sotto i diversi profili.

Le buone condizioni sono rilevabili nelle sue componenti fondamentali: il clima tra i soci è buono, vengono svolti eventi e progetti rotariani e abbiamo un buon rapporto con le nuove generazioni.

Solo per fare un cenno fugace alla situazione finanziaria, dirò che appare in linea con gli anni precedenti.

Se dovessi rilevare un qualche aspetto suscettibile di miglioramento lo individuerei nei flussi di versamento delle quote da parte dei soci, che in taluni casi sembrerebbero non prestare eccessiva attenzione alle scadenze, così che viene talvolta meno la possibilità del tempestivo incasso periodico e in taluni momenti si manifestano posizioni debitorie, sempre sopportabili, ma certamente evitabili o riducibili.

Ebbene, dobbiamo adoperarci tutti per prevenire situazioni che potrebbero creare delle momentanee indisponibilità di cassa o rendere necessario il ricorso a strumenti di ripiano.

Rilevo però che, fortunatamente, da qui in avanti ci giungerà in soccorso la recente riscrittura del Regolamento, il quale ha recepito le direttive del Distretto in materia di

versamento anticipato delle quote trimestrali. Tali modalità, credo, ci saranno illustrate prossimamente dal ns tesoriere Alessandro Pasqualucci.

Altro piccolo cenno in materia di “Effettivo”: attualmente la nostra compagine è formata da 64 soci attivi e cinque onorari. Durante l’anno scorso abbiamo registrato infatti l’ingresso di 5 nuovi soci attivi e l’abbandono di 4.

Purtroppo anche negli anni precedenti abbiamo accusato fuoriuscite di soci, subendo un fenomeno ampiamente conosciuto in ambito associazionistico.

Mi pare che sia opportuno quindi che ci orientiamo con determinazione ad arginare e, se possibile, bloccare tale fenomeno.

Personalmente sono convinto che un numero più elevato di soci, rispetto a quello attuale, produrrebbe grandi effetti benefici, in molteplici direzioni e sotto diversi aspetti: da quello finanziario, a quello dell’attrattività del Rotary visto dall’esterno, alla quantità e qualità delle azioni possibili.

Dobbiamo quindi intensificare da subito la nostra attenzione su tale aspetto e continuare a lavorare per rafforzare il Club, numericamente e soprattutto qualitativamente.

L’innalzamento visibile di tali assicelle assicurerà l’apporto di energie fresche e qualificate con le quali, una volta perfezionato il rapporto di integrazione nel club, saranno possibili preziose collaborazioni, nuovi stimoli ed apporti a favore del service rotariano.

La crescita del Club è pertanto uno dei nostri più importanti obiettivi strategici. Dalla realizzazione di tale obiettivo può derivare, sotto vari aspetti, un miglior futuro per il Club: operando verso tale obiettivo - se riusciremo ad inglobare valenti figure della società civile, giovani e meno giovani, ma che siano veri leader nella loro attività professionale – riusciremo contestualmente ad arginare l’accrescimento dell’età media dei soci e a dare ulteriore lustro e spessore all’immagine del club, credo con soddisfazione generalizzata di tutti i soci.

Ma oltre tale risultato l’incremento numerico e qualificato di nuovi soci ci consentirà altresì un impatto rinnovato e più efficace sul territorio e con le altre istituzioni, di servizio e non: si moltiplicheranno le occasioni di incontro e confronto e aumenterà conseguentemente la

quantità e la qualità delle idee e del service prodotto a favore degli altri.

La semplice azione d’incremento rimane a mio parere di per sé virtuosa: nel senso che a fronte dei risultati numerici immediati, altri ne potrebbero derivare, con benefici per l’efficienza del club in sé e per l’efficacia verso l’esterno. In definitiva, attraverso tale azione potremo fare molto più agevolmente e proficuamente del buon Rotary.

Le priorità indicate dal Presidente Internazionale - Azioni programmatiche

Nel programmare, in quanto aderenti al Rotary International, dobbiamo doverosamente tenere in considerazione gli indirizzi diramati dal Presidente Internazionale Ian Riseley, magari adeguandoli alle nostre possibilità operative, ovvero interpretandoli nel senso più costruttivo possibile.

In proposito ricordo che il Presidente Internazionale, seguendo anch’egli una linea di continuità col passato, ha enunciato e ritenuto essenziali tre priorità strategiche:

- il sostenere e rafforzare i club;

- il porre massima attenzione all’azione umanitaria;

- il prendere consapevolezza dell’importanza del miglioramento dell’immagine pubblica del Rotary.

Personalmente condivido pienamente l’indicazione e mi pare evidente che si tratta di tre rimedi efficaci per la qualificazione crescente dell’istituzione, perché fanno fronte a pericoli talvolta impercettibili e contengono richiami utili al mantenimento e rinvigorimento dell’orgoglio rotariano.

Di fatto, attraverso le azioni predicate, si tende a garantire la crescita della nostra associazione e ad arginare i rischi di indebolimento, che sono piuttosto elevati in periodi di crisi economico-sociale, come quelli che purtroppo registriamo da qualche tempo.

E’ facile osservare che le prime due azioni richieste dal Presidente Internazionale, corrispondono alle azioni tradizionalmente sviluppate all’interno di tutti i nostri club, Cagliari Nord incluso.

Nella pratica rotariana, infatti, la prima priorità è chiaramente speculare della attenzione verso ciò che noi per sintetizzare chiamiamo “effettivo”.

Ferme le osservazioni già fatte precedentemente, in questo settore anche nell’anno in corso agiremo qiundi per confermare e rafforzare le strategie di pianificazione, motivazione e crescita della compagine club.

Nel percorso che faremo in tale direzione siamo però particolarmente avvantaggiati poiché abbiamo la fortuna ed il vantaggio di avere una “Commissione dell’Effettivo” particolarmente esperta, con Gabriele Andria riconfermato meritatamente nel ruolo di Presidente e due valenti soci (Maurizio Racugno e Gabriele Liori) che hanno capacità, cultura ed esperienza, necessarie per attuare politiche di rinforzo qualificato della compagine. La loro dedizione al servizio del Club è poi certificata dalla presenza assidua alla vita sociale.

Il lavoro della commissione risulterà inoltre agevolato dalla presenza nel club di soci forti di esperienze diverse, altamente qualificate professionalmente. Per questo credo che abbiamo ampi margini per tendere verso l’incremento e per innovare al passo richiestoci, sempre meglio leggendo ed interpretando i bisogni e le necessità contingenti del Club.

La situazione di base mi pare incoraggiante: il nostro effettivo ha lineamenti di capacità individuali di prim’ordine. Ciascuno di noi deve solamente “rinvigorire la volontà di partecipazione attiva” nella vita del club.

La disponibilità, mia e di tutto il Consiglio Direttivo, ad ascoltare e valorizzare le idee portate dai singoli soci per farne sintesi adeguata e trasformarle in eventi o progetti, è assicurata e totale.

Pertanto il programma del nostro percorso annuale, in relazione alla prima priorità strategica, dovrà prevedere attività che tendano, in primo luogo al mantenimento e poi, all’incremento dell’effettivo.

In tale operazione proveremo, in primo luogo, a realizzare una più accentuata “diversificazione” delle categorie, cercando l’ingresso di nuovi soci ascrivibili a categorie nuove, in particolare quelle proprie del progresso tecnologico e scientifico.

Nell’ambito di tale scelta, opereremo anche per incrementare il numero delle donne nella nostra compagine, ma continueremo altresì nell’opera di “ringiovanimento” dell’età media dei soci, che è stata già avviata da qualche anno.

Non è invece tra i nostri obiettivi l’incremento numerico fine a sé stesso: cercheremo infatti di rafforzare e sviluppare il livello professionale della compagine, perché non vi sono dubbi che attraverso tali requisiti ci si garantisce la potenzialità di realizzo di idee e progetti di ottimo livello.

Tutti saremo quindi stimolati ad individuare nuovi soci (e saranno i benvenuti) con prospettive ed esperienze diversificate, che possano agevolarci sia nella lettura dei bisogni della società circostante sia anche nell’innovazione.

Sempre ai fini del rafforzamento della struttura dovremo quindi, nei limiti del possibile, lavorare in direzione “dell’affiatamento” e pertanto, intensificheremo le occasioni di frequentazione sia tra i soci del nostro club che con quelli degli altri club. Il miglioramento dell’affiatamento passa, necessariamente, attraverso la crescita dell’assiduità e questa, a sua volta, attraverso gli stimoli offerti dalla moltiplicazione di occasioni di incontro. Pertanto, così come gli anni precedenti, in occasione delle conversazioni e delle conviviali avremo i momenti di dialogo fra soci su argomenti culturali, sociali, e sull’attualità.

In questa ottica è previsto un utilizzo più corposo delle riunioni in interclub e la creazione di eventi e progetti condivisi al servizio della comunità. Purtuttavia non rinunceremo alle attività conviviali e alle escursioni fuori porta e, se le idee che abbiamo in mente si realizzeranno, organizzeremo anche un viaggio fuori dalla nostra isola.

Nella fase di progettazione di un viaggio a lungo raggio, mi piacerebbe poi verificare la possibilità di connettere proficuamente – attraverso lo strumento dei gemellaggi - il nostro Club con altri, in base a parametri che tutti assieme andremo ad individuare.

Non resterà senz’altro al palo il rapporto con le “nuove generazioni”, poiché ritengo invece utile e necessaria l’intensificazione delle frequentazioni e delle collaborazioni con i giovani. Sarà quindi posta particolare attenzione verso il nostro Interact e Rotaract.

Questi ultimi, per quanto mi è stato assicurato, sono entusiasti dell’idea. In questo settore beneficeremo ancora dell’amicizia di Chicco Giua che ormai riesce a gestire in modo magistrale il rapporto con i giovani del Rotaract, coinvolgendosi e coinvolgendoli in attività di front-line quale la Ronda settimanale in favore di persone bisognose.

Sul fronte Interact, dovremo stimolare e supportare azioni di rinforzo e crescita della compagine, perché negli ultimi tempi ha sofferto una considerevole diminuzione degli iscritti.

Anche l’attenzione forte verso l’azione umanitaria, auspicata nella seconda priorità del Presidente Riseley, è ugualmente alla nostra portata, secondo le tradizioni del Club e la perseguiremo beneficiando dell’esperienza di Gabriele Peretti quale presidente della Commissione Rotary Foundation, composta anche quest’anno da altrettanti valenti soci.

Anche qui per rinvigorirla abbiamo previsto una maggiore interlocuzione e interazione con gli altri club, per accorpare le risorse e gli sforzi, in special modo nel caso di importanti attività da svolgersi nelle tipiche aree di intervento umanitario del Rotary.

In questa specifica area sarà però utile, se non necessario, fare uno sforzo straordinario per coinvolgere non solo i rotariani ma anche soggetti che soci non sono, purché abbiano carattere, sensibilità, idee e risorse da porre a servizio dei progetti rotariani.

Pertanto, anche nel pensare e predisporre progetti finanziabili con le sovvenzioni distrettuali, non rinunceremo a svolgere contestuali attività sensibilizzazione della società civile e di raccolta fondi.

Con riferimento alla terza priorità devo riconoscere che lo stimolo ivi contenuto è particolarmente puntuale ed incisivo. Con essa infatti viene sollecitato con forza l’invito a migliorare l’immagine pubblica del Rotary, ovviamente per il tramite delle attività svolte sul territorio. Con particolare riferimento all’ambiente, abbiamo in mente di svolgere una qualche manifestazione o attività collettiva che possa sottolineare l’importanza e la necessità di politiche ecologiche nel territorio, sia urbano che extraurbano.

Essa è palesemente complementare alle altre due, in quanto tende a valorizzare l’efficacia

dell’azione e della presenza rotariana nel territorio. Per ottenere la finalità prioritaria indicataci sarà necessario un più forte impatto con la pubblica opinione, soprattutto attraverso i media.

L’attenzione e cura di tale settore vedrà l’impegno del responsabile del ns. sito Web e del presidente della Commissione Immagine Pubblica. Infatti sia Pierfranco Princivalle che Marco Aresu hanno le competenze e la pazienza per farci fare un balzo in avanti sul tema, individuando magari ulteriori strategie operative da sottoporre, se del caso, all’esame del Consiglio Direttivo.

La diversificazione dei media utilizzati e utilizzabili, congiunta alla tempestività e qualità delle notizie diffuse, condurrà ad un aumento numerico dei soggetti raggiunti o raggiungibili dalle notizie rotariane e, in definitiva, ad una nuova attrattività della nostra istituzione, così come sembra auspicare l’indicazione del presidente Riseley.

In pratica, nella accresciuta platea sarà possibile l’emersione di un maggior numero di soggetti estimatori del service, magari in possesso dei fondamentali requisiti rotariani.

--- Le linee programmatiche che ho sopra sintetizzato confermano quindi che anche nello sviluppo progettuale che ci aspetta vi sarà continuità d’azione con quanto precedentemente in essere o programmato.

In particolare saremo impegnati nel mantenimento di progetti oramai inamovibili nel nostro agire rotariano.

Cosi continueremo a praticare le classiche azioni in materia di progetti sulla sanità, prevenzione e cura delle malattie.

- In primo luogo, continueremo a dare il sostegno a favore della eradicazione della Polio nel mondo cercando di incrementare le abituali donazioni al progetto “Polioplus”, nella speranza che sia o l’ultimo o tra gli ultimi necessari al raggiungimento del risultato che oramai aspettiamo di anno in anno.

 

 

- Vista poi la positiva partecipazione dell’anno passato, anche quest’anno credo prenderemo parte alla “Roma Run For Polio”, per sostenere la campagna di eradicazione della Polio.

- Continueremo, anche nell’anno in corso, nella collaborazione alla campagna di informazione e sensibilizzazione per la prevenzione e lotta contro il papilloma virus (HPV). Il nostro club sarà impegnato in prima linea grazie all’apporto di Raffaele Arca che, forte dell’esperienza nell’apposita commissione distrettuale, svilupperà presso taluni istituti scolastici adeguate azioni di coinvolgimento del personale docente e delle famiglie degli studenti.

 

Così, nel campo della azione di interesse pubblico e dell’azione internazionale :

- E’ in fase istruttoria e, quindi, in attesa di sovvenzione il progetto, sponsorizzato dal nostro club assieme a Cagliari Sud, a favore dei detenuti del carcere di Uta. Esso una volta realizzato, offrirà la possibilità ai detenuti del carcere di rimodulare la loro giornata attraverso prestazioni lavorative da svolgere in razionali appezzamenti orticoli, che saranno realizzati all’interno dei terreni dell’amministrazione carceraria. Questo bellissimo progetto è stato ideato dal nostro socio Giacomo Oppia, che anche in questa occasione continua a stupirci per il suo continuo e “concreto” attivismo rotariano.

- Siamo in attesa poi di poter dare ulteriore seguito alla campagna di alfabetizzazione in Kenia; progetto che vede il club di Nairobi in posizione di capofila locale ed il nostro che ha inizialmente contribuito l’anno scorso per sovvenzionare, unitamente ad altri club romani.

 

Inoltre, con riguardo alle Nuove Generazioni:

- Continueremo a svolgere, se possibile incrementandola in previsione dell’anno successivo, l’azione a favore del programma Scambio Giovani. Nell’anno in corso ospiteremo n 2 ragazzi stranieri, provenienti uno dal Sudafrica ed uno dalla Florida mentre vedremo partire due studenti sardi: uno per il Sud Africa ed uno per gli U.S.A. Seguendo il principio della rotazione degli incarichi quest’anno lo Scambio Giovani l’ho affidato alla responsabilità di Marcella Vargiu, rotariana da poco ma dotata dell’entusiasmo giusto per seguire con

 

 

particolare attenzione il settore e tenere rapporti che coinvolgano il più possibile i ragazzi anche nella vita sociale del club, facendone dei buoni ambasciatori della Sardegna e del nostro rotary nel mondo.

- Come ogni anno, appronteremo a favore dei giovani un programma RYLA-Rotary Youth Leadership Awards, teso ad agevolare lo sviluppo delle loro doti di leadership. II seminari anche quest’anno saranno supervisionati da Mariangela Aroffo e Angela Quaquero, che saranno coadiuvate dalla New Entry Caterina Arca.

- Con i giovani del Rotaract sono state ipotizzate occasioni di collaborazione, soprattutto in fase di organizzazione di eventi che possano drenare apprezzabili risorse, da destinare al service nel territorio.

- Sarà poi fornito il necessario e comunque maggiore supporto del club in occasione della prossima giornata nazionale della “Colletta Alimentare”, evento, che si caratterizza per lo stretto legame col territorio a favore di strati della popolazione che soffrono particolarmente il momento di crisi economica.

 

Continueranno poi l’impegno e l’attenzione per le iniziative che si svolgeranno in ambito cittadino:

- Quest’anno, giuste le iniziative intraprese in precedenza sotto la presidenza di Sergio Baire e con la collaborazione e progettazione dei Padri Mercedari, dovremmo poter varare l’opera della “Barca della libertà”, scultura che verrà posta nella sottostante passeggiata di Su Siccu, ai piedi della scalinata della Basilica di Nostra Signora di Bonaria.

- Come ogni anno parteciperemo, presso il cimitero di Cagliari, con gli altri club Rotary e con i Lions club di Cagliari, alla cerimonia denominata “L’albero della Vita” per la commemorazione delle vittime della seconda guerra mondiale.

- In materia di Premi, oltre a partecipare con gli altri club al Premio La Marmora, gestiremo autonomamente, grazie alla sponsorizzazione della Famiglia Andria, la quarta edizione del “Premio Marcello Andria”, che terremo nella ormai abituale sede dell’Università di Cagliari.

 

 

- Tra le iniziative che dovremmo poter accludere nel calendario vi è quella che già dall’anno scorso è stata ipotizzata in sede di COIN e che prevede lo svolgimento di attività finalizzate alla donazione di un organo a canne alla Chiesa di Sant’Efisio di Stampace.

 

------- In pratica, durante quest’anno rotariano tutte le attività del Club saranno sviluppate all’interno delle linee d’orientamento programmatico sopra sintetizzate.

Spero vivamente di ricevere da ciascun socio idee, suggerimenti e proposte, perché saranno indispensabili, oltre che utili e necessarie per arricchire l’azione del club. Sono perfettamente convinto infatti che solo attraverso la collaborazione di tutti Voi potremo realizzare i buoni propositi che ci siamo ripromessi.

Lo sforzo verso gli obiettivi prospettati, spetterà in particolar modo ai componenti gli organismi deputati alla gestione e allo stimolo delle attività del Club.

- Il primo luogo il Consiglio Direttivo del quale oltre al sottoscritto fanno parte:

- Vice Presidenti, Nenni Fara Puggioni e Gianni Caocci;

- Presidente uscente, Antonello Angioni;

- Presidente Incoming, Giorgio Mostallino;

- Segretario, Marco Di Giugno;

- Tesoriere, Alessandro Pasqualucci;

- Prefetto, Giorgio Mostallino;

- Consiglieri, Leonarda Sforza, Julia Fernandez, Sambiagio Salvatore, Nino Granara;

 

Ma nella squadra chiamata all’impegno vi sono anche le Commissioni previste dal Regolamento, che collaboreranno coordinandosi tra loro nella attività di realizzazione dei progetti.

Riporto qui l’elenco delle Commissioni con i nominativi dei singoli Presidenti.

- Amministrazione del Club: Presidente, Pierfranco Princivalle

 

 

- Compagine dei Soci o dell’Effettivo: Presidente, Gabriele Andria

- Immagine Pubblica del Club: Presidente, Marco Aresu

- Fondazione Rotary : Presidente, Gabriele Peretti

- Progetti d’azione : Presidente, Giacomo Oppia

- Nuove Generazioni : Presidente, Chicco Giua Marassi

 

A sua volta la Commissione Nuove Generazioni, per far fronte alla complessità ed eterogeneità delle competenze, è stata articolata in quattro sottocommissioni, con a capo di ciascuna un presidente, ma su tutti il nostro “giovane” Chicco Giua in qualità di presidente coordinatore (che mantiene anche la presidenza della sottocommissione Rotaract):

- Sottocommissione Interact: Presidente, Marco Loddo

- Sottocommissione Rotaract: Presidente, Chicco Giua

- Sottocommissione Scambio Giovani: Presidente, Marcella Vargiu;

- Sottocommissione RYLA: Presidente, Mariangela Aroffo

 

Ricordo infine che anche quest’anno abbiamo previsto che all’interno del nostro Club operi la figura del Tutor. Quest’anno la funzione sarà espletata dal Past-President Sergio Baire che son sicuro interpreterà il ruolo nel segno di un efficace dialogo formativo soprattutto con i nuovi rotariani.

Prima di concludere vorrei però ricordare il motto dell’attuale Presidente Internazionale Ian Riseley: “Il Rotary fa la differenza”.

Ciò perché sono convinto che la nostra tendenza al fare potrà e sarà certamente spronata da tale richiamo. Credo infatti che tale frase sintetizzi in modo magistrale ciò che il Rotary rappresenta nel mondo e che nella sua formulazione non vi sia alcuna enfasi, e noi rotariani lo sappiamo bene: il Rotary, proprio per la sua struttura e diffusione mondiale, fa la differenza; la sua composizione sociale, fatta da professionisti che operano nei più svariati campi della società civile, consente di realizzare obiettivi speciali, soprattutto quando le

risorse umane e le capacità professionali dei soci vengono conferite e sfruttate al meglio, in un sistema di rete, che fortunatamente possediamo.

Ebbene, credo che tutti noi, se ci animiamo di rinnovata volontà e se teniamo presente la forza strutturale del Rotary, anche a livello locale e di club, troveremo stimoli, occasioni e forza per fare sempre meglio dell’ottimo service.

------- Ciò detto Vorrei esprimere un auspicio: spero di passare assieme a tutti Voi dei bei momenti di amicizia, di impegno e di svago, di avere continue proposte, suggerimenti critici e supporto attivo, così da poter raccontare a fine anno rotariano che abbiamo fatto un buon lavoro, nel segno della continuità di quanto questo Club ha sempre rappresentato.

Grazie a tutti.

Cagliari, 17 luglio 2017

Tonino Fancello

 

 

 

 

 

 

 

 

 






 



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